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Associazione Calabrese di Epatologia
Organizzazione a movente ideale per la ricerca biomedica indipendente e la medicina solidale

 


 
 
Patto per una medicina solidale e responsabile09/01/2013 12:14:54
Assistenza
Patto per una medicina solidale e responsabile
L’Associazione Calabrese di Epatologia (ACE), in accordo con la nostra Costituzione considera “la salute un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
Rifiuta irrazionali e contraddittorie logiche di mercato che spingendo la crescita di consumi sanitari impropri oltre il limite di ogni sostenibilità stanno creando le condizioni per il collasso del sistema sanitario universalistico e solidale, la privatizzazione dei servizi e l’esclusione dai diritti dei più deboli.
Riafferma, rispetto a questi interessi commerciali, il primato della persona e dei suoi bisogni e ripropone la solidarietà responsabile e la gratuità, contenuta entro il limite etico imposto dall’interesse generale, quali elementi fondanti della coesione sociale e di rinnovate relazioni caratterizzate dal reciproco impegno alla realizzazione del bene comune.
Sollecita la realizzazione di politiche di salvaguardia della salute nella prospettiva, anche a fronte di un aumento della aspettativa di vita, di una riduzione del carico di patologia cronica e dei conseguenti costi assistenziali.
Individua nella gestione del “bene comune sanità” da parte di organizzazioni a movente ideale di cittadini, utenti e lavoratori la forma di governo più idonea a garantire:
  • gratuità delle cure agli indigenti e forme di partecipazione alla spesa sanitaria commisurate alle effettive capacità economiche di ognuno;
  • eguaglianza di accesso ai servizi indipendentemente dalle condizioni economiche, sociali o di cittadinanza;
  • estensione a tutti i componenti della comunità delle soluzioni cliniche più efficaci e sicure secondo le prove dell’evidenza scientifica;
  • produzione di salute (qualità) piuttosto che un semplice aumento e razionalizzazione di servizi senza efficacia (quantità);
  • sostenibilità permanente del sistema sanitario a garanzia dei diritti delle future generazioni.
Riconosce per la realizzazione di questo programma la necessità di un rinnovato sistema di relazioni improntate alla cooperazione e alla partecipazione responsabile. A tal fine promuove nella pratica assistenziale comportamenti caratterizzati da:
  • comunicazione profonda intesa come incontro critico nell’ambito di relazioni paritetiche, non condizionate da disparità culturali, sociali ed economiche, contrassegnate da un impegno di cura reciproca e autentica condivisione umana;
  • condivisione delle conoscenze necessarie per la salvaguardia della salute, l’autogestione clinica, il governo delle istituzioni sanitarie;
Auspica che i componenti della comunità nel contesto di questa rinnovata sensibilità relazionale si impegnino a:
  • partecipare alla gestione delle risorse sanitarie ed al governo clinico nel segno della salvaguardia dell’interesse comune;
  • contribuire secondo le proprie possibilità alla spesa sanitaria in modo da consentire la sostenibilità presente e futura del sistema sanitario;
  • limitare la richiesta di prestazioni sanitarie a situazioni di effettiva necessità con la consapevolezza che il ricorso ad accertamenti clinici in assenza di condizioni cliniche che le giustifichino non solo non sono in grado di ridurre gli eventi patologici ma in molti casi determinano una sovrastima di patologia con il conseguente ricorso ad ulteriori pratiche diagnostiche e terapeutiche che potrebbero risultare dannose per la persona e hanno il sicuro effetto di indurre un ulteriore inutile incremento della spesa privata e pubblica.
L’appiattimento umano e culturale generato da logiche economiciste/aziendaliste tese all’affermazione di interessi mercantili rende urgente la ricerca di soluzioni innovative che restituiscano all’organizzazione sanitaria un orizzonte di senso dominato dalla solidarietà, dalla reciproca cura per l’affermazione dell’interesse comune, dall’impegno alla realizzazione di una felicità collettiva e condivisa. Questa è la proposta dell’ACE!
 
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